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Small Business Relief negli Emirati: Corporate Tax a Zero fino a 3 Milioni di AED (Guida 2026)

Pellegrino Bozzella
Small Business Relief UAE: Corporate Tax a zero con ricavi fino a 3 milioni di AED. Requisiti, esclusioni, elezione e scadenza del 31 dicembre 2026.
Small Business Relief UAE: skyline di Dubai al tramonto con titolo della guida 2026 sull'esenzione Corporate Tax

La Small Business Relief è l'agevolazione che consente alle piccole imprese residenti negli Emirati Arabi Uniti di azzerare la Corporate Tax: chi ha ricavi non superiori a 3 milioni di AED può eleggere il regime in dichiarazione ed essere trattato come privo di reddito imponibile.

C'è però una scadenza precisa: l'agevolazione, introdotta dalla Ministerial Decision No. 73/2023 in attuazione dell'art. 21 del Federal Decree-Law No. 47/2022, si applica solo ai periodi d'imposta che terminano entro il 31 dicembre 2026. Per le società con esercizio solare, il 2026 è dunque l'ultimo anno utile.

In questa guida vediamo chi può accedere alla Small Business Relief, chi ne è escluso (Qualifying Free Zone Person e gruppi multinazionali), come si elegge su EmaraTax, quali effetti produce su perdite e interessi passivi e come prepararsi al passaggio al regime ordinario dal 2027.

Cos'è la Small Business Relief e perché il 2026 è l'ultimo anno utile

La Small Business Relief è l'agevolazione prevista dall'art. 21 del Federal Decree-Law No. 47/2022 (la legge sulla Corporate Tax degli Emirati Arabi Uniti) e attuata con la Ministerial Decision No. 73/2023 del Ministry of Finance UAE. In sintesi: la società o la persona fisica residente negli Emirati che la elegge in dichiarazione è trattata come se non avesse alcun reddito imponibile per quel periodo d'imposta. Il risultato pratico è una Corporate Tax pari a zero, a prescindere dall'utile effettivamente realizzato.

Il punto decisivo, però, è la scadenza: la Small Business Relief si applica solo ai periodi d'imposta che iniziano dal 1° giugno 2023 e che terminano entro il 31 dicembre 2026. Per la generalità delle società con esercizio coincidente con l'anno solare, l'esercizio 2026 è quindi l'ultima finestra disponibile. Dal 2027, salvo proroghe ad oggi non annunciate, tutte le imprese torneranno al regime ordinario con aliquota del 9% sul reddito imponibile eccedente AED 375.000.

Per gli imprenditori e i professionisti italiani che hanno costituito una società a Dubai, o che stanno valutando di farlo, capire come funziona questa agevolazione, chi può usarla e quali sono le controindicazioni è essenziale per pianificare correttamente la fiscalità del biennio 2026-2027.

Small Business Relief UAE: requisiti e soglia di 3 milioni di AED

Il requisito centrale è di natura quantitativa: i ricavi (revenue, non l'utile) del periodo d'imposta rilevante e di tutti i periodi d'imposta precedenti non devono superare AED 3.000.000 (circa 750.000 euro al cambio corrente, da verificare al momento della conversione). I ricavi si determinano secondo i principi contabili accettati negli Emirati, tipicamente gli IFRS.

Attenzione a un dettaglio spesso trascurato: la soglia va rispettata in ogni periodo d'imposta, passato e presente. Se i ricavi hanno superato AED 3.000.000 anche in un solo periodo precedente, l'accesso alla Relief è perso definitivamente, anche se nel periodo corrente i ricavi sono tornati sotto la soglia.

Possono beneficiarne i soggetti residenti ai fini della Corporate Tax: le società costituite negli Emirati (mainland o free zone) e le persone fisiche che svolgono attività d'impresa negli UAE con turnover sopra AED 1.000.000, tema che abbiamo approfondito nella guida alla Corporate Tax per persone fisiche e liberi professionisti a Dubai.

Chi è escluso: Qualifying Free Zone Person e gruppi multinazionali

La Ministerial Decision 73/2023 esclude espressamente due categorie di soggetti. La prima è la Qualifying Free Zone Person (QFZP): chi beneficia del regime free zone con aliquota 0% sul qualifying income non può cumulare anche la Small Business Relief. Una società in free zone deve quindi scegliere la propria strategia: mantenere lo status di QFZP, con i suoi requisiti di sostanza e di qualifying income che abbiamo analizzato nell'articolo sulla Corporate Tax 0% in free zone, oppure rinunciarvi ed eleggere la Relief se i ricavi restano sotto i 3 milioni di AED.

La seconda esclusione riguarda le società che fanno parte di gruppi multinazionali con ricavi consolidati superiori ad AED 3,15 miliardi (circa 750 milioni di euro), cioè i gruppi soggetti al Country-by-Country Reporting ai sensi della Cabinet Decision No. 44/2020. La ratio è evidente: l'agevolazione è pensata per le vere piccole imprese, non per le controllate locali di grandi gruppi.

Come si elegge la Relief e cosa comporta: dichiarazione semplificata, perdite e interessi

La Small Business Relief non è automatica: va eletta nella dichiarazione Corporate Tax di ciascun periodo d'imposta, tramite la piattaforma EmaraTax. La Federal Tax Authority ha ribadito nell'agosto 2026 che chi elegge la Relief deve comunque registrarsi alla Corporate Tax, presentare la dichiarazione (in forma semplificata, con un set ridotto di informazioni) entro i termini ordinari di nove mesi dalla chiusura dell'esercizio, e conservare la documentazione che dimostri il rispetto della soglia: registri delle transazioni, acquisti e cessioni di asset, passività e assetti proprietari di fine periodo. Sui termini e sulle sanzioni della dichiarazione rinviamo alla guida sulla dichiarazione Corporate Tax UAE e la procedura EmaraTax.

L'elezione ha anche dei costi impliciti che vanno pesati. Nei periodi in cui la Relief è eletta, le perdite fiscali non maturano e non possono essere riportate a nuovo, e lo stesso vale per l'eccedenza di interessi passivi deducibili: entrambi si riportano solo nei periodi in cui la Relief non è stata eletta. Una startup in perdita, paradossalmente, potrebbe avere convenienza a non eleggere la Relief per capitalizzare le perdite da utilizzare negli esercizi successivi, quando l'agevolazione non esisterà più. È un calcolo di convenienza che va fatto caso per caso, con una proiezione almeno triennale.

Esiste infine una regola antiabuso specifica: la separazione artificiosa dell'attività in più entità al solo scopo di restare sotto la soglia di AED 3.000.000 ricade nelle General Anti-Abuse Rules dell'art. 50 della legge, e la FTA può riqualificare l'operazione e recuperare l'imposta con le relative sanzioni. Chi gestisce più società negli Emirati deve quindi poter dimostrare che ciascuna entità ha una sostanza e una funzione economica autonoma.

Cosa succede dopo il 31 dicembre 2026 e come prepararsi

Per i periodi d'imposta che terminano dopo il 31 dicembre 2026 la Small Business Relief, allo stato attuale della normativa, cessa di applicarsi. Le imprese che ne hanno beneficiato dovranno passare al regime ordinario: contabilità piena ai fini fiscali, determinazione analitica del reddito imponibile, aliquota 0% fino ad AED 375.000 e 9% oltre. Un confronto numerico tra la pressione fiscale italiana e quella emiratina, con un caso pratico che include proprio la Small Business Relief, è disponibile nel nostro articolo Italia vs Dubai: stesso business, tasse diverse.

Il 2026 è quindi l'anno giusto per tre verifiche. Primo: controllare se la propria società rientra nei requisiti e, in caso positivo, valutare l'elezione nella dichiarazione relativa all'esercizio 2026. Secondo: simulare l'impatto del regime ordinario dal 2027, incluse le scelte su perdite e interessi che conviene o non conviene sacrificare oggi. Terzo: per le società in free zone, rivalutare la convenienza relativa tra status QFZP e Relief nell'ultimo anno utile.

Va ricordato, infine, che l'azzeramento della Corporate Tax negli Emirati non esaurisce il quadro per chi mantiene legami con l'Italia: residenza fiscale, esterovestizione e obblighi dichiarativi italiani restano temi da presidiare in parallelo.

Conclusioni: pianificare l'ultimo anno di Small Business Relief con il supporto dello studio

La Small Business Relief è una delle agevolazioni più generose del sistema fiscale emiratino, ma è anche a tempo: l'esercizio 2026 è l'ultimo in cui le piccole imprese residenti negli UAE possono azzerare la Corporate Tax eleggendola in dichiarazione. Tra soglie di ricavi da monitorare, esclusioni per le free zone, effetti su perdite e interessi e regole antiabuso, la scelta richiede un'analisi tecnica e una visione d'insieme della posizione fiscale, emiratina e italiana, dell'imprenditore.

Lo studio del Consulente legale e fiscale Pellegrino Bozzella assiste imprenditori e professionisti italiani nella costituzione e gestione fiscale di società negli Emirati, dalla verifica dei requisiti per la Small Business Relief alla pianificazione del passaggio al regime ordinario dal 2027. Per una valutazione della tua posizione puoi consultare la pagina dedicata alla pianificazione fiscale e tasse e prenotare una consulenza con lo studio.

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