Gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato il loro primo credito d'imposta ricerca e sviluppo: con la Cabinet Decision No. 215/2025 e la Ministerial Decision No. 24/2026, le società che investono in R&S sul territorio emiratino possono ottenere un credito fino al 50% delle spese qualificate, con un tetto di 2 milioni di AED per periodo d'imposta.
L'incentivo si applica ai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2026 e richiede una pre-approvazione da parte dell'Emirates Research and Development Council, oltre a una documentazione contabile rigorosa e al bilancio revisionato.
In questa guida analizziamo aliquote, requisiti, attività e spese ammissibili, la procedura di richiesta e cosa cambia per gli imprenditori italiani con una società a Dubai, in free zone o mainland.
Con la pubblicazione della Cabinet Decision No. 215 del 2025 e della Ministerial Decision No. 24 del 2026, gli Emirati Arabi Uniti hanno reso operativo il primo credito d'imposta ricerca e sviluppo negli Emirati: un incentivo che può arrivare al 50% delle spese ammissibili e che si applica ai periodi d'imposta che iniziano dal 1° gennaio 2026. Si tratta di una novità di rilievo assoluto per il sistema fiscale emiratino, che dopo l'introduzione della Corporate Tax al 9% con il Federal Decree-Law No. 47/2022 aggiunge ora un tassello tipico dei regimi fiscali più evoluti: premiare chi investe in innovazione sul territorio.
Cos'è il credito d'imposta ricerca e sviluppo negli Emirati Arabi Uniti
Il credito d'imposta R&S (R&D Tax Credit) è un incentivo che riduce la Corporate Tax dovuta dalle società residenti negli Emirati che svolgono attività di ricerca e sviluppo qualificate fisicamente all'interno del Paese. Il quadro normativo è composto da due provvedimenti: la Cabinet Decision No. 215 of 2025, che istituisce il credito, e la Ministerial Decision No. 24 of 2026, pubblicata il 18 marzo 2026, che ne definisce le regole attuative. Il programma è descritto anche sul portale ufficiale del Governo degli Emirati (u.ae), che lo inquadra come misura coerente con il framework OCSE, incluso il Pillar Two.
L'incentivo si applica ai periodi d'imposta che iniziano il 1° gennaio 2026 o successivamente: per le società con esercizio coincidente con l'anno solare, quindi, le spese di ricerca sostenute nel 2026 potranno già generare un credito da far valere con la dichiarazione Corporate Tax relativa a quell'esercizio. Chi ha già affrontato la prima dichiarazione Corporate Tax su EmaraTax sa quanto sia importante pianificare per tempo: il credito R&S aggiunge un ulteriore elemento di pianificazione, perché richiede una pre-approvazione preventiva.
Aliquote e massimali: come si calcola il credito (15%, 35% e 50%)
Il meccanismo è a scaglioni progressivi, legati sia all'ammontare della spesa qualificata sia al numero di addetti dedicati alla ricerca e sviluppo. In base alle analisi dei principali network internazionali (EY e PwC), la struttura della Fase 1 del programma è la seguente: il 15% sul primo milione di AED di spesa qualificata, con almeno 2 addetti R&S; il 35% sulla quota di spesa tra 1 e 2 milioni di AED, con almeno 6 addetti R&S; il 50% sulla quota tra 2 e 5 milioni di AED, con almeno 14 addetti R&S. Il credito massimo ottenibile è di 2 milioni di AED per entità per periodo d'imposta, ed è previsto un progetto minimo di 500.000 AED di spesa qualificata.
Due caratteristiche vanno sottolineate. Primo: nella Fase 1 il credito è non rimborsabile, cioè può azzerare la Corporate Tax dovuta ma non genera un rimborso in denaro; l'eccedenza è riportabile in avanti senza limiti di tempo, a condizione che sia rispettata la continuità della proprietà (salvo per le società quotate). Secondo: il Ministero delle Finanze ha già prospettato una Fase 2 con possibili potenziamenti, inclusa la trasformazione in credito rimborsabile, ma su questo punto non esistono ancora provvedimenti definitivi ed è quindi prudente non darlo per scontato.
Attività e spese ammissibili: i criteri del Manuale di Frascati
Per accedere al credito d'imposta ricerca e sviluppo negli Emirati, l'attività deve rispettare i cinque criteri del Manuale di Frascati dell'OCSE: deve essere nuova (finalizzata a produrre nuove conoscenze), creativa, caratterizzata da incertezza sul risultato, sistematica (con piano e budget) e trasferibile o riproducibile. Sono escluse le attività nelle scienze sociali, umanistiche e artistiche, e soprattutto conta solo la ricerca svolta fisicamente negli Emirati: non è possibile far valere spese per R&S delocalizzata all'estero.
Quanto alle spese ammissibili, rientrano i costi del personale dedicato (con una maggiorazione forfettaria del 30% a copertura dei costi generali), i materiali di consumo, i costi di subappalto verso soggetti basati negli Emirati per attività svolte nel Paese, i costi a valore di mercato nell'ambito di accordi di ripartizione dei costi e i costi capitalizzati per beni immateriali generati internamente dall'attività di ricerca. Restano fuori le spese finanziate da contributi pubblici, i riaddebiti infragruppo e gli importi che già beneficiano di altri incentivi negli Emirati.
Come richiedere il credito d'imposta R&S: pre-approvazione e documentazione
Il credito non è automatico. È necessaria una pre-approvazione obbligatoria da parte dell'Emirates Research and Development Council, seguita dalla richiesta vera e propria in sede di dichiarazione Corporate Tax presso la Federal Tax Authority (FTA). La documentazione richiesta include una dichiarazione del management, il bilancio sottoposto a revisione e il dettaglio analitico delle spese, con obbligo di conservare la documentazione tecnica e finanziaria per sette anni. Sono inoltre previsti meccanismi di claw-back: se i requisiti vengono meno entro i periodi di osservazione previsti, il beneficio può essere recuperato dall'amministrazione.
Il tema documentale non va sottovalutato: la richiesta del bilancio revisionato si inserisce nel più ampio irrigidimento degli obblighi contabili emiratini, di cui abbiamo parlato nella guida sull'audit obbligatorio a Dubai e sulla certificazione del bilancio. Chi intende accedere al credito deve quindi strutturare fin da subito una contabilità analitica per progetto, con time-sheet del personale R&S e tracciabilità dei costi.
Credito R&S e Free Zone: come si combina con gli altri regimi
Una domanda frequente riguarda l'interazione con il regime di favore delle free zone. Le società che si qualificano come Qualifying Free Zone Person e beneficiano della Corporate Tax allo 0% in free zone hanno, per definizione, poca o nessuna imposta da abbattere: per loro un credito non rimborsabile ha un'utilità limitata, almeno finché non maturano imposta al 9% su redditi non qualificati. Il credito è invece particolarmente interessante per le società mainland e per i gruppi soggetti al 9%, incluse le realtà tecnologiche che scelgono hub come la Dubai Silicon Oasis operando però con strutture tassabili. La scelta della struttura societaria, alla luce di questo nuovo incentivo, merita una valutazione caso per caso.
Segnaliamo infine che, accanto al credito R&S, il Ministero delle Finanze ha annunciato in passato anche un possibile credito rimborsabile per l'impiego di personale ad alto valore aggiunto (high-value employment credit): al momento in cui scriviamo questa misura non risulta ancora attuata da provvedimenti definitivi, e va quindi considerata solo come un'evoluzione possibile del sistema.
Cosa significa per gli imprenditori italiani con società a Dubai
Per un imprenditore italiano, il credito d'imposta ricerca e sviluppo negli Emirati rende ancora più competitivo il trasferimento di attività innovative reali a Dubai: software house, aziende biotech, industria avanzata, intelligenza artificiale. Attenzione però a due profili. Il primo è la sostanza: il credito premia esclusivamente la ricerca svolta fisicamente negli Emirati, con personale e costi localizzati nel Paese, il che è coerente con la necessità di dotare la società di sostanza economica effettiva anche in ottica italiana (esterovestizione e CFC). Il secondo è il coordinamento con la fiscalità italiana del socio o del gruppo, che va pianificato prima di avviare il progetto, non dopo. Il nostro studio assiste gli imprenditori proprio in questa pianificazione fiscale internazionale tra Italia ed Emirati.
Conclusioni
Il nuovo credito d'imposta R&S conferma la direzione degli Emirati: un sistema fiscale leggero ma sempre più sofisticato, che premia chi porta nel Paese attività economica reale e innovazione. Le aliquote fino al 50%, il tetto di 2 milioni di AED e la pre-approvazione dell'Emirates Research and Development Council richiedono però una preparazione accurata: valutazione di ammissibilità dei progetti, contabilità dedicata, bilancio revisionato e coordinamento con il regime free zone o mainland della società.
Se hai una società a Dubai o stai valutando di trasferire negli Emirati attività di ricerca e sviluppo, il Consulente legale e fiscale Pellegrino Bozzella e il team di Indubai possono aiutarti a verificare i requisiti, stimare il beneficio e impostare correttamente la richiesta. Contatta lo studio per una consulenza personalizzata.




