La family foundation a Dubai è diventata uno degli strumenti più richiesti dalle famiglie imprenditoriali italiane per proteggere il patrimonio, organizzare il passaggio generazionale e beneficiare del regime di trasparenza fiscale previsto dalla Corporate Tax emiratina. Una fondazione di famiglia costituita nel DIFC, in ADGM o presso RAK ICC può detenere immobili, partecipazioni e portafogli finanziari senza scontare l'imposta sulle società del 9%, se rispetta le condizioni dell'art. 17 del Federal Decree-Law No. 47 of 2022.
Le novità recenti hanno reso lo strumento ancora più interessante: la Ministerial Decision No. 261 of 2024 ha esteso la trasparenza fiscale anche alle società interamente controllate dalla fondazione, mentre la guida ufficiale della Federal Tax Authority pubblicata nel maggio 2025 ha chiarito condizioni, procedura di istanza e obblighi di conferma annuale.
In questa guida vediamo come funziona una family foundation a Dubai, quali requisiti servono per la trasparenza fiscale, come strutturare architetture multi-livello e quali profili italiani — dalla qualificazione fiscale della fondazione al quadro RW — vanno considerati prima di procedere.
Cos'è una Family Foundation a Dubai e dove si costituisce
La family foundation a Dubai è un ente dotato di personalità giuridica propria, a metà strada tra il trust anglosassone e la fondazione di diritto civile: il fondatore (founder) trasferisce beni alla fondazione, che li detiene e li amministra secondo lo statuto (charter e by-laws) nell'interesse dei beneficiari designati. A differenza del trust, la fondazione è proprietaria diretta dei beni e può detenere partecipazioni societarie, immobili, portafogli finanziari e altri asset.
Negli Emirati esistono tre principali ordinamenti in cui costituire una fondazione di famiglia: il DIFC (Dubai International Financial Centre), disciplinato dalla Foundations Law DIFC Law No. 3 of 2018, l'ADGM di Abu Dhabi (Foundations Regulations 2017) e il registro RAK ICC di Ras Al Khaimah, che offre un regime analogo a costi più contenuti. Il DIFC resta la scelta più diffusa per le famiglie internazionali, grazie a un sistema di common law con corti indipendenti in lingua inglese e a un registro consolidato. La fondazione DIFC è inoltre lo strumento che consente di pianificare il passaggio generazionale evitando l'applicazione automatica delle regole successorie locali, tema che abbiamo approfondito nella nostra guida su successione ed eredità a Dubai per italiani.
Family foundation a Dubai e Corporate Tax: la trasparenza fiscale dell'art. 17
Il vantaggio fiscale decisivo della family foundation a Dubai deriva dall'art. 17 della legge sulla Corporate Tax (Federal Decree-Law No. 47 of 2022): su istanza approvata dalla Federal Tax Authority, la fondazione può essere trattata come una "Unincorporated Partnership", cioè come un soggetto fiscalmente trasparente. In pratica la fondazione non è soggetta all'imposta sulle società del 9% e i suoi redditi si considerano conseguiti direttamente dai beneficiari persone fisiche.
La conseguenza pratica è rilevante: se i redditi della fondazione consistono in redditi da investimento personale (dividendi, interessi, plusvalenze su portafogli non riconducibili a un'attività d'impresa con licenza) o in redditi immobiliari percepiti senza licenza commerciale, in capo ai beneficiari persone fisiche tali redditi restano fuori dal perimetro della Corporate Tax, come chiarito dalla guida ufficiale FTA sulle family foundation (CTGFF1, maggio 2025). Il quadro generale della fiscalità societaria emiratina, aliquote e soglie comprese, è riepilogato anche nelle Worldwide Tax Summaries di PwC.
Le condizioni per ottenere la trasparenza fiscale
L'art. 17 subordina il regime di trasparenza a condizioni precise, che devono sussistere per l'intero periodo d'imposta. La fondazione deve essere costituita a beneficio di persone fisiche identificate o identificabili (anche una classe di beneficiari, come i discendenti futuri) o di enti di pubblica utilità; la sua attività principale deve consistere nel ricevere, detenere, investire e gestire asset o fondi legati al risparmio o all'investimento; non deve svolgere attività che, se esercitate direttamente dai beneficiari persone fisiche, costituirebbero attività d'impresa; e la sua finalità principale non deve essere l'elusione della Corporate Tax.
Se tra i beneficiari figurano enti di pubblica utilità, occorre inoltre che questi ricevano solo redditi esenti oppure che il reddito imponibile sia loro distribuito entro sei mesi dalla chiusura del periodo d'imposta. La perdita anche di una sola condizione fa venir meno la trasparenza dall'inizio del periodo d'imposta in cui si è verificata: un monitoraggio continuo della struttura è quindi indispensabile.
Strutture multi-livello: la Ministerial Decision n. 261 del 2024
Una novità di grande impatto pratico è la Ministerial Decision No. 261 of 2024 del Ministry of Finance, applicabile dai periodi d'imposta che iniziano dal 1° giugno 2023: anche le società interamente possedute e controllate da una family foundation, direttamente o indirettamente attraverso una catena ininterrotta di enti trasparenti, possono chiedere di essere trattate come fiscalmente trasparenti, purché rispettino a loro volta le condizioni dell'art. 17.
Questo consente di strutturare la fondazione come vertice di una vera architettura patrimoniale: sotto la foundation possono essere collocate special purpose vehicle immobiliari o holding di partecipazioni, mantenendo la neutralità fiscale dell'insieme. Per le partecipazioni operative, la fondazione può combinarsi con una holding emiratina che benefici di participation exemption su dividendi e plusvalenze, come spiegato nella nostra guida sulla holding a Dubai.
Adempimenti: istanza alla FTA e conferma annuale
La trasparenza fiscale non è automatica: la family foundation deve registrarsi ai fini della Corporate Tax e presentare un'apposita istanza alla Federal Tax Authority prima della fine del periodo d'imposta per cui chiede il regime, con effetto dal periodo in corso o dal successivo. Una volta ottenuto lo status, la fondazione è tenuta a una conferma annuale del rispetto delle condizioni, da presentare entro nove mesi dalla chiusura di ciascun periodo d'imposta secondo la FTA Decision No. 5 of 2025.
Restano fermi gli obblighi di sostanza e documentazione: statuto e by-laws coerenti con la finalità di gestione patrimoniale, contabilità ordinata delle movimentazioni e tracciabilità delle distribuzioni ai beneficiari. Errori formali in fase di istanza o la mancata conferma annuale possono costare la perdita retroattiva della trasparenza e l'assoggettamento dell'intero reddito alla Corporate Tax del 9% oltre la soglia di 375.000 AED.
Family foundation e fisco italiano: i punti di attenzione
Per famiglie con componenti fiscalmente residenti in Italia, la costituzione di una family foundation a Dubai va pianificata considerando anche il versante italiano. In base alla prassi dell'Agenzia delle Entrate (in particolare la circolare n. 34/E del 2022 in materia di trust, le cui logiche vengono estese agli istituti esteri assimilabili), una fondazione estera può essere qualificata come ente trasparente o opaco a seconda dei poteri effettivi di fondatore e beneficiari, con conseguenze molto diverse sulla tassazione dei redditi e delle attribuzioni. Anche il trattamento di apporti e distribuzioni ai fini dell'imposta su successioni e donazioni dipende dalla configurazione concreta della struttura e va valutato caso per caso.
Chi resta residente in Italia deve inoltre considerare gli obblighi di monitoraggio fiscale nel quadro RW quando riveste la qualifica di titolare effettivo della struttura, tema che abbiamo trattato nella guida su quadro RW e Dubai. Il beneficio pieno della fondazione emiratina si realizza tipicamente quando il baricentro familiare si sposta negli Emirati: in tal caso è essenziale che il trasferimento della residenza fiscale sia effettivo e documentato, secondo i criteri dell'art. 2 TUIR e della presunzione black list che analizziamo nella guida sulla residenza fiscale a Dubai.
Conclusioni: quando conviene una family foundation a Dubai
La family foundation a Dubai è oggi uno degli strumenti più efficaci per proteggere il patrimonio familiare, organizzare il passaggio generazionale e beneficiare di un regime di trasparenza fiscale che, se correttamente strutturato, azzera l'impatto della Corporate Tax sui redditi da investimento della famiglia. La combinazione tra la solidità giuridica del DIFC, la trasparenza dell'art. 17 e l'estensione alle società controllate prevista dalla Ministerial Decision 261/2024 ne fa una soluzione di primo piano per patrimoni immobiliari e finanziari di famiglie italiane con interessi negli Emirati.
Si tratta però di una struttura che richiede una progettazione accurata su entrambi i fronti, emiratino e italiano: condizioni dell'art. 17, istanza e conferme annuali alla FTA, qualificazione della fondazione ai fini italiani, monitoraggio fiscale e pianificazione della residenza. Lo studio Indubai dell'Avv. Pellegrino Bozzella assiste famiglie e imprenditori italiani nella costituzione di family foundation a Dubai e nella pianificazione fiscale internazionale dell'intera struttura. Contattaci per una consulenza personalizzata e per verificare se la fondazione di famiglia è lo strumento giusto per il tuo patrimonio.




