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Perdite Fiscali nella Corporate Tax UAE: Riporto Illimitato, Limite del 75% e Trasferimento nel Gruppo (Guida 2026)

Pellegrino Bozzella
Perdite fiscali Corporate Tax UAE: riporto illimitato, compensazione fino al 75% del reddito, trasferimento nel gruppo e condizioni per non perderle.
Perdite fiscali Corporate Tax UAE: skyline di Dubai al tramonto con titolo della guida 2026

Le prime dichiarazioni Corporate Tax sono state presentate e molte società di Dubai hanno chiuso i primi esercizi in perdita: costi di avvio, licenze, visti e personale spesso superano i ricavi iniziali. La buona notizia è che negli Emirati Arabi Uniti quelle perdite non vanno sprecate: il Federal Decree-Law n. 47 del 2022 consente di riportarle in avanti senza limiti di tempo e di usarle per abbattere le imposte degli anni in utile.

Il meccanismo, però, ha regole precise: la compensazione è ammessa fino al 75% del reddito imponibile di ciascun periodo, l'utilizzo è subordinato alla continuità della proprietà o dell'attività, e alcune perdite — come quelle maturate nei periodi di Small Business Relief o riferibili al reddito qualificante di una free zone — non sono riportabili affatto.

In questa guida 2026 vediamo come funzionano le perdite fiscali nella Corporate Tax UAE: il riporto ai sensi dell'articolo 37, il trasferimento infragruppo dell'articolo 38, le condizioni di continuità dell'articolo 39 e gli errori da evitare per non perdere un tax asset prezioso.

Perdite fiscali Corporate Tax UAE: cosa prevede la legge

La disciplina delle perdite fiscali nella Corporate Tax UAE è contenuta negli articoli 37, 38 e 39 del Federal Decree-Law n. 47 del 2022, la legge istitutiva dell'imposta sulle società negli Emirati Arabi Uniti. Il principio di fondo è favorevole al contribuente: la perdita fiscale maturata in un periodo d'imposta può essere riportata in avanti e utilizzata per ridurre il reddito imponibile dei periodi successivi, senza alcun limite temporale. A differenza di molti ordinamenti, negli Emirati non esiste una scadenza oltre la quale la perdita “evapora”: come conferma anche la Worldwide Tax Summary di PwC sugli Emirati Arabi Uniti, il riporto è indefinito, purché siano rispettate le condizioni di continuità che vedremo più avanti.

Attenzione però a un punto spesso frainteso: la perdita fiscale non coincide con la perdita di bilancio. Si parte dal risultato contabile e si applicano le rettifiche previste dalla legge: costi non deducibili, quote limitate di interessi passivi, spese di rappresentanza al 50% e così via. Per capire quali componenti concorrono davvero alla perdita rilevante, è utile rileggere la nostra guida sui costi deducibili nella Corporate Tax UAE. Non rilevano inoltre le perdite riferibili a redditi esenti (ad esempio dividendi da partecipazioni qualificate) né quelle maturate prima dell'ingresso nel regime.

Il limite del 75%: come funziona la compensazione delle perdite

L'articolo 37 del Decreto fissa la regola operativa: in ciascun periodo d'imposta le perdite pregresse possono abbattere il reddito imponibile fino a un massimo del 75%. Il restante 25% resta tassato con l'aliquota ordinaria del 9% (ferma la franchigia ad aliquota zero sui primi 375.000 AED di reddito imponibile).

Un esempio numerico chiarisce il meccanismo. Una società di Dubai chiude il 2025 con una perdita fiscale di 800.000 AED e il 2026 con un reddito imponibile di 1.000.000 AED. Nel 2026 potrà utilizzare perdite per 750.000 AED (il 75% di 1.000.000), pagando l'imposta solo sui 250.000 AED residui; i 50.000 AED di perdita non utilizzati restano a disposizione, senza scadenza, per i periodi successivi. L'eccedenza non va quindi persa ma correttamente tracciata nella dichiarazione annuale su EmaraTax: su scadenze e modalità del filing rimandiamo alla guida sulla dichiarazione Corporate Tax UAE.

Quando si perdono le perdite: continuità della proprietà e dell'attività

Il riporto illimitato non è incondizionato. L'articolo 39 subordina l'utilizzo delle perdite a una delle due condizioni alternative: (a) continuità della proprietà, cioè la stessa persona o le stesse persone devono aver detenuto ininterrottamente almeno il 50% delle partecipazioni dalla formazione della perdita fino al periodo in cui viene utilizzata; oppure (b) in caso di cambio di controllo superiore al 50%, la società deve aver continuato a svolgere la stessa attività o un'attività simile. Le società quotate su un mercato riconosciuto sono escluse da questa limitazione.

In pratica: vendere la maggioranza della società non fa automaticamente perdere le perdite, ma se al cambio di proprietà si accompagna uno stravolgimento del business (ad esempio da trading a immobiliare), il tax asset rischia di azzerarsi. È un profilo da esaminare con attenzione in ogni operazione di acquisizione o riorganizzazione di società emiratine, perché una perdita riportabile è a tutti gli effetti un valore negoziabile in sede di due diligence.

Trasferimento delle perdite fiscali nel gruppo: l'articolo 38

Gli Emirati prevedono anche una forma di sollievo infragruppo: l'articolo 38 consente di trasferire la perdita fiscale da una società all'altra quando esiste una partecipazione comune, diretta o indiretta, di almeno il 75%. Le condizioni principali: entrambe le società devono essere soggetti residenti, nessuna delle due deve essere un soggetto esente o una Qualifying Free Zone Person, devono condividere lo stesso esercizio finanziario e gli stessi principi contabili, e la compensazione in capo alla beneficiaria resta soggetta al tetto del 75% del suo reddito imponibile. I dettagli applicativi sono illustrati nelle guide ufficiali della Federal Tax Authority sulla determinazione del reddito imponibile.

Per i gruppi più strutturati, l'alternativa è costituire un Tax Group ai sensi degli articoli 40 e seguenti: in quel caso profitti e perdite delle società aderenti si consolidano automaticamente in un'unica dichiarazione. Abbiamo dedicato al tema un approfondimento specifico: Tax Group e consolidato fiscale negli Emirati.

Perdite escluse: Small Business Relief, free zone e periodi pre-regime

Ci sono situazioni in cui la perdita, semplicemente, non si forma o non si può riportare. Le principali: le perdite maturate prima dell'entrata in vigore della Corporate Tax (o prima che il soggetto diventasse taxable person) non sono riconosciute; i periodi in cui la società ha optato per lo Small Business Relief non generano perdite riportabili, ed è proprio questo uno dei motivi per cui una società in perdita dovrebbe valutare con attenzione se eleggere o meno il regime; le perdite riferibili al reddito qualificante di una Qualifying Free Zone Person tassato allo 0% non sono utilizzabili; infine, non concorrono le perdite derivanti da redditi esenti o da una stabile organizzazione estera per cui si sia optato per l'esenzione.

Perché le perdite fiscali UAE contano per gli imprenditori italiani

Per chi avvia una società a Dubai, i primi esercizi chiudono spesso in perdita: costi di setup, licenze, visti, personale e marketing precedono i ricavi. Gestire correttamente le perdite fiscali nella Corporate Tax UAE significa trasformare quei costi iniziali in un credito d'imposta implicito che ridurrà il carico fiscale degli anni di utile, con un effetto diretto sul tax rate effettivo del progetto. Significa anche tenere una contabilità ordinata e conforme fin dal primo giorno: la perdita va documentata, dichiarata nei termini e monitorata periodo per periodo, altrimenti il beneficio si perde sul piano pratico ancor prima che su quello giuridico.

Il quadro va infine coordinato con la posizione italiana: se la società emiratina rientra nel perimetro CFC o ha soci residenti in Italia, il trattamento delle perdite può incidere anche sui calcoli richiesti dall'Agenzia delle Entrate ai fini della tassazione per trasparenza.

Conclusioni: pianificare l'utilizzo delle perdite con lo studio

Riporto illimitato, tetto del 75%, continuità della proprietà, trasferimenti infragruppo ed esclusioni: le perdite fiscali nella Corporate Tax UAE sono un'opportunità concreta, ma vanno gestite con metodo, soprattutto ora che le società hanno presentato le prime dichiarazioni e iniziano a utilizzare i tax asset accumulati. Il Consulente legale e fiscale Pellegrino Bozzella e il team di Indubai assistono imprenditori e professionisti italiani nella determinazione del reddito imponibile, nella gestione delle perdite e nelle scelte tra Small Business Relief, regime free zone e consolidato. Scopri il servizio di pianificazione fiscale e tasse e contatta lo studio per una consulenza personalizzata.

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