Con l'entrata a regime della Corporate Tax negli Emirati Arabi Uniti, molti imprenditori italiani che controllano più società a Dubai si trovano a gestire tante dichiarazioni fiscali quante sono le entità del gruppo. Esiste però un'alternativa prevista direttamente dalla legge: il Tax Group, ossia il consolidato fiscale emiratino, che consente di trattare più società come un unico soggetto passivo d'imposta.
Il Tax Group è disciplinato dagli articoli 40, 41 e 42 della Federal Decree-Law No. 47/2022 e permette, al ricorrere di precise condizioni di controllo, di presentare una sola dichiarazione Corporate Tax per l'intero gruppo, di compensare utili e perdite tra le società partecipanti e di neutralizzare le operazioni infragruppo.
In questa guida 2026 analizziamo i requisiti per costituire un Tax Group negli Emirati, il funzionamento della tassazione consolidata, il regime delle perdite fiscali e i punti di attenzione per i gruppi con soci o capogruppo italiani.
Chi struttura il proprio business a Dubai attraverso più società — ad esempio una holding operativa, una società commerciale e una società immobiliare — deve valutare con attenzione se gestirle come soggetti fiscali separati o consolidarle in un Tax Group. La scelta incide sulla compliance, sul carico fiscale effettivo e sulla possibilità di utilizzare le perdite di una società per abbattere gli utili di un'altra.
Cos'è il Tax Group nella Corporate Tax UAE
Il Tax Group è l'istituto con cui due o più società residenti negli Emirati possono essere trattate come un unico soggetto passivo ai fini della Corporate Tax del 9%. La base giuridica è l'articolo 40 della Federal Decree-Law No. 47/2022 sul Corporate Tax, pubblicata dal Ministry of Finance UAE, mentre gli articoli 41 e 42 disciplinano rispettivamente la formazione/cessazione del gruppo e la determinazione del reddito imponibile consolidato.
Una volta costituito il gruppo, la capogruppo (parent company) presenta un'unica dichiarazione Corporate Tax per tutte le società incluse, il gruppo riceve un unico numero di registrazione fiscale e le operazioni infragruppo vengono in linea generale eliminate dal calcolo del reddito imponibile. Attenzione però: tutte le società del gruppo restano responsabili in solido per l'imposta dovuta, salvo diversa limitazione approvata dalla Federal Tax Authority. La Federal Tax Authority (FTA) ha dedicato all'istituto una guida specifica, il Corporate Tax Guide on Tax Groups (CTGTGR1), che costituisce il riferimento operativo principale.
Requisiti per costituire un Tax Group a Dubai
La costituzione del gruppo non è automatica: va richiesta alla FTA e presuppone il rispetto di condizioni stringenti. In sintesi, la capogruppo deve detenere, direttamente o indirettamente, almeno il 95% del capitale sociale, dei diritti di voto e dei diritti agli utili e al patrimonio netto di ciascuna controllata. Inoltre tutte le società devono essere persone giuridiche residenti negli Emirati ai fini fiscali, nessuna deve essere un soggetto esente né una Qualifying Free Zone Person, e tutte devono adottare lo stesso esercizio finanziario e gli stessi principi contabili.
Il punto che sorprende più spesso gli imprenditori è l'esclusione delle società in free zone che beneficiano del regime agevolato: una società che vuole mantenere la Corporate Tax allo 0% come Qualifying Free Zone Person non può entrare in un Tax Group. Abbiamo approfondito i requisiti di questo regime nell'articolo dedicato alla Corporate Tax 0% in free zone e allo status di Qualifying Free Zone Person. In concreto, chi ha una struttura mista free zone/mainland deve scegliere: consolidare rinunciando allo 0%, oppure mantenere i regimi separati.
Un ulteriore effetto da considerare è che la soglia a tassazione zero di AED 375.000 di reddito imponibile si applica una sola volta a livello di gruppo, non per ciascuna società: per gruppi composti da più entità con utili modesti, il consolidato può quindi risultare meno conveniente della tassazione separata.
Un'unica dichiarazione: come funziona la tassazione del gruppo
Dal punto di vista operativo, la capogruppo consolida i risultati fiscali di tutte le società del perimetro, elimina le operazioni infragruppo e liquida l'imposta su base aggregata. Gli adempimenti dichiarativi si concentrano quindi su un solo soggetto, con una semplificazione significativa per i gruppi articolati; ogni società deve comunque continuare a tenere una contabilità adeguata a determinare il proprio risultato. Restano ferme le scadenze ordinarie: la dichiarazione va presentata entro nove mesi dalla chiusura dell'esercizio, come abbiamo illustrato nella guida alla dichiarazione Corporate Tax UAE su EmaraTax, con scadenze e sanzioni.
Per i gruppi di maggiori dimensioni va inoltre coordinata la disciplina del consolidato con la Domestic Minimum Top-up Tax del 15%, in vigore negli Emirati per i grandi gruppi multinazionali dal 2025: ne abbiamo parlato nell'approfondimento sulla Global Minimum Tax negli Emirati e la DMTT al 15%.
Perdite fiscali: riporto illimitato, limite del 75% e trasferimento infragruppo
Il vero vantaggio economico del Tax Group — e, in alternativa, del trasferimento delle perdite tra società collegate — riguarda le perdite fiscali. La disciplina si trova negli articoli 37, 38 e 39 della Federal Decree-Law No. 47/2022, su cui rinviamo anche alla sintesi aggiornata delle PwC Worldwide Tax Summaries sulla group taxation negli Emirati. In estrema sintesi: le perdite fiscali sono riportabili in avanti senza limiti di tempo, ma in ciascun periodo possono abbattere al massimo il 75% del reddito imponibile; l'eccedenza continua a essere riportata.
All'interno di un Tax Group, utili e perdite delle società consolidate si compensano naturalmente nel risultato aggregato. Le perdite maturate da una società prima dell'ingresso nel gruppo (pre-grouping losses) restano invece utilizzabili solo contro il reddito attribuibile a quella stessa società. Anche senza costituire un gruppo, l'articolo 38 consente il trasferimento delle perdite tra due società residenti legate da una partecipazione comune di almeno il 75%, purché nessuna delle due sia un soggetto esente o una Qualifying Free Zone Person e vi sia omogeneità di esercizio e principi contabili. L'articolo 39 subordina infine il riporto delle perdite alla continuità della proprietà (almeno il 50% delle partecipazioni) o alla prosecuzione della stessa attività o di un'attività simile, per evitare il commercio di 'bare fiscali'. Un'analisi dettagliata di queste regole è disponibile anche nel commento di KPMG alla guida FTA sui Tax Groups.
Tax Group e Corporate Tax UAE: vantaggi, limiti e profili italiani
Per un gruppo con più società operative a Dubai, il consolidato fiscale offre vantaggi concreti: compensazione immediata di utili e perdite, eliminazione delle operazioni infragruppo, un'unica dichiarazione e una governance fiscale più ordinata. Di contro, comporta la responsabilità solidale tra le società, l'applicazione unica della soglia di AED 375.000 e l'incompatibilità con il regime 0% delle free zone. La valutazione va fatta caso per caso, considerando anche la struttura societaria complessiva: per chi detiene le partecipazioni tramite una holding emiratina, il Tax Group si coordina con il regime di participation exemption che abbiamo esaminato nella guida sulla holding a Dubai e la participation exemption.
Per gli imprenditori italiani c'è un ulteriore livello di analisi: la costituzione di un gruppo consolidato negli Emirati non incide sulle regole italiane in materia di residenza fiscale delle società, esterovestizione e normativa CFC, che vanno verificate separatamente per evitare che i redditi del gruppo emiratino siano attratti a tassazione in Italia. Una pianificazione corretta richiede quindi una visione d'insieme tra ordinamento emiratino e ordinamento italiano.
Conclusioni: quando conviene il consolidato fiscale negli Emirati
Il Tax Group è uno strumento potente ma selettivo: conviene tipicamente ai gruppi con più società mainland redditizie e strutture partecipative al 95%, molto meno a chi opera tramite free zone agevolate o a chi ha entità con utili contenuti. La domanda alla FTA, la verifica dei requisiti e la gestione delle perdite pregresse richiedono un'analisi tecnica preventiva, da svolgere prima della chiusura dell'esercizio per cui si intende optare.
Lo studio Indubai del Consulente legale e fiscale Pellegrino Bozzella assiste imprenditori e gruppi italiani nella strutturazione societaria e fiscale negli Emirati: dalla valutazione di convenienza del Tax Group alla registrazione presso la FTA, fino al coordinamento con la posizione fiscale italiana. Scopri il servizio di pianificazione fiscale e tasse oppure contatta lo studio per una consulenza personalizzata sulla struttura più adatta al tuo gruppo.




